Il Tone of Voice: lei non sa chi sono io! 

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Il tone of voice (o tono di voce) è il modo con cui ti relazioni e comunichi con il tuo target. 

Sapere quindi a chi ti rivolgi e a chi non ti rivolgi (buyer personas e negative personas) ti permette di comunicare in modo mirato e coerente. E ti aiuta anche quando prepari un preventivo, perché i tuoi clienti saranno già profilati e la possibilità che accettino la tua proposta sapendo chi sei e quali competenze hai, aumenta.

A cosa serve il tono di voce?

Per differenziarti e farti conoscere.

Il nostro mercato è saturo, ormai purtroppo lo sappiamo.

Serve anche per comunicare i tuoi valori e per parlare alle persone giuste ed evitare quelle sbagliate che non accettano i preventivi.

Ancora con i valori? Io voglio solo tradurre.

Hai ragione, anch’io.

L’alternativa ai valori

Per questo ho pensato ad un’alternativa a vision, mission e value statements di qua e di là.

Giochiamo a carte che è meglio.

Ma non carte qualsiasi: queste le ha inventate Valentina Falcinelli e si chiamano PersonaliTOV. E ha scritto anche un libro, che utilizzo durante la consulenza per orientarci meglio e scoprire tutto, proprio tutto.

Quindi, giochiamo a carte.

Sì e oltre al tuo tono di voce, definirai anche i tuoi valori. 

Meglio che avere sette bello e re bello nella stessa mano.

Il TOV infatti passa dalle parole e dalle immagini e ti aiuta a costruire la tua autorità, a distinguerti e a simulare la comunicazione di persona.

Il che è un aspetto da non sottovalutare, perché se è vero che puoi fare una videochiamata anche con i pantaloni del pigiama, i tuoi testi e le tue immagini restano lì disponibili tutto il tempo, anche quando tu stai lavorando con il tutone inguardabile (esempio tratto dalla mia vita vera).

Sono sempre lì a comunicare chi sei.

Sono il tuo DNA.

E ti danno coerenza, il che significa che fatto il lavoro una volta sei a posto (almeno per un po’).

E poi avere un tono definito e ben riconoscibile ti aiuta anche a non farti “rubare” i contenuti, una cosa brutta che capita sempre più spesso.

Il Tone of voice sembra facile

Come professionista, sai che il tuo tono di voce non sarà troppo diverso da come sei tu. Tu sei il tuo brand.

Ecco perché ti invito a prendere questo “gioco” seriamente e a non adottare uno stile o un tono di voce perché così fan tutti nel settore.

La cosa bella è che ti verrà naturale definire il tono di voce, perché è un’emanazione di come sei tu.

Prendi questo post: è tutto disseminato di autoironia e infatti io non esito a prendermi in giro anche in pubblico.

È un modo carino per rompere il ghiaccio e trovo giusto che traspaia anche nel mio TOV per L’Ora del Tu. 

Ma il post ti regala anche esempi dalla pratica e ti guida. 


Quali sono quindi le altre caratteristiche del mio tono?

  • Personalità pragmatica (ritmo veloce, frasi brevi, uso della piramide rovesciata…)

  • Personalità empatica (scelta di parole gentili, per dimostrarmi vicina e comprensiva rispetto ai tuoi dubbi)

  • Personalità accogliente (linguaggio semplice; a questo punto della tua carriera probabilmente la teoria già la conosci, inutile riempirti di paroloni. È il mettere in pratica che ti serve…)

Scrivi qualcosa su LinkedIn o sul sito

Non basta scrivere due righe?

Sì, certo. Ma poi ti tocca anche fare una fatica boia per correggere il tiro. 

Se invece tu avessi una personalità con delle caratteristiche che ti guidano in ogni tua comunicazione, credo sarebbe molto più facile. E veloce.

Immagini, logo e identità protetta

Tra l’altro con L’Ora del Tu hai anche due graphic designer che possono creare la tua identità visiva e darti dei modelli da personalizzare per i social, per LinkedIn, per la tua carta intestata. Fatto una volta, sei a posto.

Questo ti rende riconoscibile e ti protegge dalle persone che vogliono utilizzare i tuoi contenuti senza autorizzazione.

Te lo ricordi il sette bello e il re bello di cui parlavo prima? Ecco li hai appena trovati nella stessa mano.

Le buyer personas chi?

Nel percorso Infuso e Felice, definiamo insieme fino a 4 caratteristiche del tuo tono di voce. 

Una era già meglio di niente, ma avere un ventaglio di possibilità ti assicura di parlare al tuo pubblico (le buyer personas appunto) in tutti i “luoghi” che avremo definito insieme.

Per esempio sul tuo sito web o sul tuo blog, che è uno spazio protetto dove la comunicazione è unidirezionale, cioè da te verso l’esterno.

Su LinkedIn (o sui social in generale) dove la comunicazione è invece bidirezionale: tu scrivi, loro rispondono nei commenti, condividono, esprimono preferenze.

Come fai a farti riconoscere in un mare di concorrenti? 

Con il personal branding che è fatto di valori, immagini, parole, colori, strategie di comunicazione, ecc. Anche se non sai dove cominciare e hai poco tempo. I percorsi sono pensati per chi lavora a tempo pieno e quindi ha bisogno della pratica, tanta pratica.

Facciamo un controllino veloce

Se hai già una presenza online o collabori con varie realtà, il tuo nome sarà legato a dei risultati su Google.

Prova a fare un controllino veloce e vedere cosa salta fuori.

Nella barra di ricerca digita:

TuoNome in site:linkedin.com

(esempio: Francesca Tasselli in site:Linkedin.com  Tu sostituiscilo pure con tutte le piattaforme dove puoi essere presente).

Io ho scoperto che ci sono tante Francesca Tasselli, in maggioranza castane ma che solo io faccio la traduttrice.

E meno male.

Questo giochino serve per capire cosa si dice su di te sul web e ti può aiutare a farti un’idea della reputazione che hai già (o che non hai). 

Ti aiuta anche a capire a cosa è legato il tuo nome, in quale contesto e come viene percepito dagli altri utenti che hanno interagito con quel contenuto.

Aiuta anche con la SEO, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca, perché ti fa vedere subito come è indicizzato il tuo nome o il tuo sito.

Per ultimo, ti indica quale mezzo di comunicazione potresti usare.

Se tutti gli indizi portano ad esempio alla sfera dei blog, allora quello potrebbe essere il tuo cavallo di battaglia.

Discorso analogo per LinkedIn o per siti specializzati dove magari compari come professionista o a cui hai rilasciato un’intervista.

Cosa scopriamo durante la consulenza?

Durante la consulenza scopriamo insieme tante cose, per esempio come e dove raccontarti, come sfruttare il passaparola, come farti trovare tramite il tuo sito (se ne hai già uno) o come creare da zero un sito che lavora per te.

Io ti accompagno in modo discreto con la mia esperienza di quasi 20 anni di libera professione, con le mie competenze su marketing, copywriting e SEO.

Con i tuoi tempi. Non è raro infatti che la consulenza duri qualche mese, proprio per rispettare i tuoi flussi di lavoro (e anche i miei, visto che lavoro come traduttrice, copy e SEO oltre alle consulenze).

L’Ora del Tu per riscoprirti e ritrovare la libertà che meriti

Giocando a carte e davanti a una tazza di tè. 

È un’ora per raccontarti meglio.

Con il sorriso, quello sempre.

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