Logo, forme, colori e font: la tua brand identity comincia (anche) da qui

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Federica Baldo è Art Director & Creative Strategist – ha fondato greenbranding.it
In questa intervista ci racconta come riflettere in modo strategico su logo, forme, colori e font quando parliamo di brand identity.
 

Brand identity e visual: da dove cominciare?

 

Federica, ci racconti cosa fai nel tuo lavoro?

 

“Non esiste un sasso uguale all’altro in tutto il pianeta.

Non esiste una foglia uguale ad un’altra.

Nemmeno due alberi che possano dirsi identici.

Come possono esserlo due persone o due aziende?” 

 

 

Questa frase, che si trova anche all’inizio della pagina di presentazione sul mio sito, la uso spesso perché, secondo me, racchiude bene il cuore della mia attività professionale: mi piace infatti valorizzare e far emergere l’unicità dei professionisti e delle aziende che si rivolgono a me, mettendo in campo l’esperienza accumulata negli anni di lavoro nel settore della comunicazione.

Nello specifico per me ogni progetto di comunicazione non può prescindere dall’avere un’identità visiva forte, che racconti in maniera sintetica ma esaustiva e riconoscibile i valori, l’attività e il purpose del brand. 

 

 

L’identità visiva

 

Se parliamo di identità visiva e personal branding, da dove iniziare per definire un’identità unica e facile da ricordare?  

 

Visualizza il logo di un brand che conosci come fosse il fulcro luminoso di un sistema solare. Attorno al sole ruotano altri pianeti, tutti elementi della comunicazione che ne riflettono la luce, ne traggono energia, seguono una traiettoria definita pur mantenendo le proprie caratteristiche e unicità.

Ogni componente visibile del brand (il logo, i colori, le font, le immagini, ecc…) contribuisce al riconoscimento del marchio, per questo motivo ogni elemento deve far parte di un sistema coerente e coordinato.

L’identità visiva appunto.

 

L’identità visiva sintetizza e presenta i valori del brand, in un processo di trasformazione grafica per renderli visivi e immediatamente percepibili nella loro completa essenza.

Come si può ben capire, si tratta di stabilire le fondamenta di tutto il brand. Dalla progettazione dell’identità visiva della nostra attività o del nostro studio deriveranno poi tutti gli altri materiali di comunicazione e non solo, ce la giocheremo anche sulla memorabilità dello stesso nel tempo.

 

Come procediamo quindi?

 
  • Analisi
 

Ogni buon progetto parte dall’analisi: all’origine della creazione di una nuova identità visiva o di un rebranding è necessario infatti svolgere una riflessione sui valori che stanno alla base dell’attività professionale, analizzare il mercato e i competitor e definire le tue buyer personas. 

Conoscere e descrivere i potenziali clienti come persone, con i loro interessi, paure e desideri, è importante per comunicare in maniera chiara e diretta a loro, attraendo le persone giuste verso il nostro brand, riducendo la perdita di risorse ed energia non focalizzate. 

 

Questi dati preliminari sono molto importanti nella realizzazione di una identità visiva definita da un tono di voce caratterizzante e una grafica riconoscibile che ne sintetizzi i valori, grazie ad esempio alla scelta di palette colore, font, segni grafici coerenti con quanto emerso e deciso.

  • Ricerca
 

La seconda fase è quella della ricerca visiva, io parto da una elaborazione concettuale di quando emerso dall’analisi (personalmente nel mio metodo sono solita creare una mappa concettuale con miro.com che condivido anche con il cliente, dove inserisco i concetti e parole chiave e dove è possibile fare un po’ di brainstorming anche a distanza). 

Segue poi la fase di ispirazione e ricerca vera e propria, partendo dalle parole chiave e i concetti emersi, raccolgo immagini, fotografie, simboli, colori, siti web.

Una parte della ricerca viene dedicata allo studio sul tuo settore e sui tuoi competitors: osservando quali sono gli elementi grafici, i colori, le font, le simbologie maggiormente usate e frequenti.

Questo tipo di analisi consente di avere una panoramica da cui differenziarsi per emergere, mantenendo saldi i principi e i valori del tuo brand.

Dopo una selezione di quanto visto e appuntato, si arriva alla creazione di moodboard in cui vengono raccolte immagini e idee per definire l’atmosfera e il tono di voce che verranno utilizzati per rappresentare la tua attività. 

  • Creazione
 

La nuova identità visiva inizia a prendere forma. 

E’ arrivato il momento di sintetizzare e mettere su carta tutte le analisi e ricerche svolte. Si parte con qualche schizzo a matita, per arrivare ad una o più idee che convincono. 

Si passa poi alla digitalizzazione, la scelta della palette colore, delle font, ecc.

A conclusione di questa fase solitamente presento un paio di proposte di logo.

 

Ognuna verrà pensata tenendo conto delle seguenti caratteristiche: il nuovo logo dovrà essere infatti immediatamente percepibile, riconoscibile in modo univoco ed originale negli elementi grafici, coerente con le caratteristiche e finalità del progetto, facilmente riproducibile su ogni supporto o mezzo di comunicazione. 

Lo studio del marchio/logo comprenderà la scelta della font e palette colori che andranno a definire tutta l’identità visiva del progetto. 

 

Si procederà poi con le declinazioni del logo scelto e il completamente della visual identity (immagine coordinata, template per social, ecc in base a quanto concordato).

 

 

Dove trovare l’ispirazione?

 

Nella tua esperienza, a cosa possiamo ispirarci quando vogliamo creare o aggiornare il nostro personal branding?

 

Alcune domande che non ho citato prima sono di indicarmi alcuni competitors, di dirmi cosa piace e cosa non piace dell’identità visiva dei competitors, in cosa la propria attività si differenzia dai tuoi competitors, indicare 5 caratteristiche che associ al tuo Brand e perché.

 

Seguono poi alcune domande relative al  “look and feel”, dal tono di voce alle emozioni o connessioni che si vorrebbe suscitare in cui vede il logo / identità visiva, ecc

 

 

Per parlare di altri strumenti e tool utili, come citato in precedenza, personalmente utilizzo:

  • miro.com per creare una mappa mentale condivisa con il cliente con tutti i concetti e i punti chiave da sviluppare nell’identità visiva
  • su Pinterest, creo una nuova per una raccolta iniziale in fase di ricerca, che non condivido però con il cliente. La moodboard che presento è una sintesi di questa ricerca e solitamente la creo nella presentazione dell’identità visiva.
 

Il logo efficace

 

Come deve essere un logo per essere efficace?

 

Lo studio del logo e dell’identità visiva determina tutto il materiale di comunicazione. Un’errata valutazione di questi fondamentali elementi renderà instabile e precaria la tua comunicazione nel tempo, facendoti disperdere risorse preziose come denaro, tempo ed energia.

Il logo, come elemento base e sintesi dell’identità visiva, per funzionare deve rispondere in maniera efficace a una serie di caratteristiche.

Le riporto in breve: coerenza, riconoscibilità, semplicità, longevità, adattabilità e tutelabilità.

Se vuoi approfondire, puoi consultare il mio e-book “non ti serve un Logo” , dove ho inserito una parte relativa al Self Audit, un piccolo test che aiuta a valutare il logo attuale rispetto a queste caratteristiche.

L’ebook si può scaricare da qui :  https://mailchi.mp/federicabaldo.it/non-ti-serve-un-logo

 

Colori e font: quali strumenti?

 

Che strumenti consiglieresti a chi vuole sperimentare con le diverse palette di colori? E per le font?

 

💡 Per l’ispirazione relativa ai colori, oltre alle analisi e ricerche viste prima, è bello a volte spingersi ad esplorare nuove tonalità e sfumature, prendendo spunto ad esempio anche dagli oggetti che ci circondano e che colpiscono la nostra attenzione (il muschio secco nel bosco, il tappo del succo di frutta, la carta da regalo…).

Per fare questo puoi usare anche una delle tante app per mobile, io utilizzo Adobe Capture sullo smartphone  (con la stessa app si possono catturare anche forme e Pattern dal mondo naturale o artificiale) oppure a questo link esplorazione cromatica online https://color.adobe.com/it/create/image 

 

 

Per chi volesse andare ancora più a fondo sull’esplorazione cromatica, non si può non citare le tendenze di quella che è ormai una istituzione come Pantone o andare alla scoperta dell’innovativo sistema cromatico https://coloro.com/ che studia le tendenze cromatiche grazie ad una partnership con WSGN (World’s Global Style Network, tra le più importanti agenzie di trend forecasting, che attraverso un lavoro di monitoraggio costante, fornisce report a circa 6000 case di moda e capta i segnali di cambiamento dei consumatori.) 

Se vuoi approfondire, lo trovi qui: https://www.wgsn.com/en/products/coloro

 

 

Per le font invece suggerisco di iniziare sempre da una ricerca su Google Font, in quanto la libreria è davvero ben fornita, sono fruibili poi anche su progetti online (sito web, ecc) e tutti i caratteri Google Fonts sono open source e senza costi. Spesso non ci si ricorda che anche le font sono soggette a licenza e copyright. 

 

 

Wow, Federica questo è stato un viaggio davvero emozionante tra forme, colori, loghi e font. Tutti elementi che, se usati consapevolmente, ci permetteranno di creare un’identità davvero unica.

Il primo passo per farci ricordare e scegliere.

Ancora, ancora e ancora.

 

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